Nell’antichissima Basilica di Sant’Anastasia a Roma, ai piedi del colle Palatino, si è sviluppata nel tempo una forte devozione a Maria che scioglie i nodi. Questo luogo di culto si è trasformato, così, in un punto di riferimento per molte persone che ogni sabato si riuniscono per chiedere grazie a Maria, presentandole le difficoltà di ogni giorno.

Ogni sabato, alle 2.30 di notte, nella Basilica di Sant’Anastasia a Roma si ripete un gesto semplice: numerosi fedeli si riuniscono per pregare il rosario davanti all’immagine di Maria che scioglie i nodi, recitando anche la novena a lei dedicata. Prima di pregare, però, ognuno di loro lascia in un cesto, ai piedi del quadro, dei lacci annodati. Non solo un simbolo, ma un segno concreto di fiducia, di speranza e di fede riposta nell’onnipotente intercessione di Maria.

Nel cuore della cristianità
La Basilica di Sant’Anastasia è una delle chiese più antiche dell’Urbe, probabilmente eretta nel IV secolo dopo Cristo e costruita, si dice, proprio sul luogo dove, secondo la leggenda, Romolo e Remo furono allattati dalla lupa capitolina. Una chiesa molto importante dove, già nel 300 d.C., il Vescovo di Roma era solito celebrare la messa dell’aurora del giorno di Natale e che conserva, sotto l’altare maggiore, le reliquie della martire Sant’Anastasia – forse parente dell’imperatore Costantino –, una fanciulla cristiana che venne imprigionata e crocifissa durante la persecuzione di Diocleziano.

Una devozione nata dalla fede dei semplici
Proprio questa basilica, in una decina di anni si è trasformata nel santuario romano della novena a Maria che scioglie i nodi. Tutto è nato circa 13 anni fa, un uomo di nome Mimmo, che lavorava nella pasticceria di fronte alla basilica, e che terminava di lavorare alle 2.30 di notte, prese l’impegno di recitare la novena a Maria che scioglie i nodi davanti al quadro, coinvolgendo intorno a se un piccolo gruppo di persone. Da quel giorno il gruppo si è notevolmente ingrandito e questa devozione ha preso piede a Roma diventando un appuntamento molto partecipato dai fedeli.

Maria, speranza dei nostri giorni
Grazie a Papa Francesco, che ha reso popolare il quadro di Maria che scioglie i nodi, la devozione e la novena si sono ulteriormente sviluppate ricevendo uno slancio quanto mai provvidenziale in questi tempi in cui i nodi da sciogliere, nelle famiglie, tra i giovani, nel lavoro, si fanno sempre più duri e l’intervento di Maria, pregata, invocata e venerata, appare come il miglior rimedio a cui aggrapparsi. Lo sanno bene i fedeli che ogni sabato notte, nel silenzio e nel sonno della città eterna, affidano le loro vite e i loro problemi a Maria che scioglie i nodi, certi che mai farà mancare il suo soccorso a chi la invoca come madre di misericordia.

Daniele Sebastianelli, 15 febbraio 2018

Roma: Basilica di Sant’Anastasia,Maria che scioglie i nodi
©D. Sebastianelli ,12 /02/ 2018

Roma: Basilica di Sant’Anastasia
©D. Sebastianelli ,12 /02/ 2018

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