L’amore di Papa Francesco per la Vergine Maria passa anche per la devozione che Egli ha più volte manifestato verso l’immagine di “Maria che scioglie i nodi”, tanto da far appendere anche nella cappella della Domus Sanctae Marthae, dove risiede, una copia del quadro dipinto dall’artista argentina Ana Maria Betta de Berti.


L’origine della devozione del Papa

Tutti conoscono la storia che lega Papa Francesco all’immagine di Maria che scioglie i nodi – il cui quadro originale, risalente al XVIII secolo, si trova nella città di Augsburg, in Germania, nella chiesa di Sankt Peter am Perlach – ma pochi sanno che spesso la versione della storia che si racconta, trasmessa in una biografia sul Papa, non sia esattamente corretta.

“Non sono mai stato ad Augsburg” ha rivelato lo stesso Francesco in un’intervista del marzo scorso al settimanale tedesco Die Zeit, smentendo la versione che vedeva il giovane sacerdote Jorge Mario Bergoglio in visita ad Augsburg, negli anni ottanta, durante la sua permanenza a Francoforte per gli studi di dottorato. Il Papa ha spiegato, invece, di aver conosciuto l’immagine di Maria che scioglie i nodi tramite una suora che, quando era ancora un semplice prete, gli aveva inviato gli auguri di Natale corredati da una cartolina con quell’immagine della Madonna. La particolarità della raffigurazione ha talmente colpito il futuro Papa da spingerlo a cercare informazioni sul quadro e, in seguito, a diffonderne la devozione.

L’omaggio dell’artista argentina
È stata in particolare l’artista argentina Ana Maria Betta de Berti, amica del Papa fin dai tempi in cui era Vescovo di Buenos Aires, che conoscendo la devozione di Bergoglio per Maria che scioglie i nodi decise di dipingere una copia del quadro tedesco e regalarlo alla parrocchia di San Josè del Talar. In realtà quella era già la seconda copia che realizzava, perché la prima la fece per la cappella dell’Università del Salvatore a Buenos Aires, dove lavorava. In seguito, eseguì altre tre copie: una destinata alla cappella della Casa del Governo a Buenos Aires; una seconda al Rettorato della Libera Università Maria Santissima Assunta (Lumsa) di Roma; e l’ultima alla Domus Sanctae Marthae, dove abita attualmente Papa Francesco.

La diffusione della devozione. Da Roma al mondo
Ana Maria Betta de Berti, in un’intervista, diede la sua interpretazione dell’importanza del dipinto nella vita del futuro Papa: «Nel quadro, si vede Maria che lavora per noi, sciogliendo i nodi in riferimento ai problemi della nostra vita. Con certezza questa immagine ha colpito nell’anima Bergoglio che ha voluto farla conoscere nel suo Paese senza pensare che da Buenos Aires si sarebbe diffusa in tutto il mondo». Una profezia che si rivelò azzeccata quando, durante il Conclave de 2013, si posò un gabbiano sul comignolo della Cappella Sistina, poco prima che arrivasse la fumata bianca che annunciava l’elezione di Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio. «Quando vedemmo sul comignolo della Sistina “una gaviota de plumas color plata” (un gabbiano piuma d’argento) –
come ha raccontato la stessa artista – capimmo che lo Spirito aveva baciato il nostro paese. Buenos Aires s’affaccia sul Rio de la Plata, il Fiume dell’argento. Quel gabbiano non poteva essere lì per caso».

Firma: Daniele Sebastianelli, 24 settembre 2018

Immagini: foto (quadro Maria Che Scioglie i nodi)

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